Come affrontare questo disturbo? Si può fare qualcosa per calmare i bambini che piangono disperati?
Quando il bambino accusa dolore allâorecchio, lo fa capire. Anche se molto piccolo e quindi non può dirlo, si porta la manina proprio allâorecchio. I suoi pianti sono disperati perchĂŠ, non si può negare, lâotite fa davvero male.
Eâ necessario chiamare immediatamente il pediatra, far visitare il bambino o correre al pronto soccorso.
Molte mamme non riconoscono dal pianto del bambino cosa può avere, ma con lâesperienza riusciranno a riconoscere i diversi tipi di pianto.
â Dovrebbe farci sospettare che il bambino ha lâotite, il genere di pianto che non è quello solito di quando ha fame o sonno. Potremmo paragonare il pianto dellâotite a quello delle coliche. La sola differenza è che quella si attenua quando il bambino si addormenta. Lâotite, invece, causa un dolore continuo anche quando il bambino dovesse addormentarsi per la stanchezza.
â Lâotite rende i bambini particolarmente irritabili. Il dolore si presenta anche di notte e i piccoli non riescono ad addormentarsi. Il loro pianto disperato sveglia tutta la famiglia.
Se non si riesce a capire cosa possa avere è meglio correre al Pronto Soccorso. I medici riconosceranno la natura del malessere.
Se vogliamo, possiamo scoprirlo da sole. Basta iniziare a massaggiare il bambino, toccandogli le gambine, il pancino e pian piano salire fino ad arrivare ai lati del collo e arrivare alle orecchie.
Se si tratta di otite, il bambino avrĂ un sobbalzo perchĂŠ avremmo toccato i punti critici del dolore.
â Il bambino non vuole mangiare, fa i capricci e piange se insistiamo. PoichĂŠ con la masticazione e la deglutizione il dolore si accentua, i bambini diventano inappetenti. Per aiutarli, bisogna preparare dei cibi abbastanza liquidi, come una crema, uno yogurt, la pastina abbastanza liquida o un brodo vegetale. Bisogna evitare di far assumere cibi troppo freddi o caldi.
Si tratta di unâinfiammazione dellâorecchio e si può distinguere, in base a dove si localizza in otite esterna e otite interna.
Lâotite esterna è unâinfiammazione della parte piĂš esterna dello, la parte piĂš esterna del condotto uditivo. Generalmente colpisce i bambini che frequentano le piscine o vanno al mare. Si presenta, infatti dâestate e lâorecchio è colpito da germi e da funghi che si trovano, appunto al mare o nelle piscine.
Può essere causata anche da unâigiene errata, come lâuso dei bastoncini di cotone che possono irritare lâorecchio e creare anche i tappi.
Lâotite media è la forma di otite piĂš acuta e colpisce piĂš i bambini che gli adulti. Eâ causata da batteri o virus. Il motivo per cui i piĂš piccoli sono colpiti deriva dalla conformazione della tromba di Eustachio. Il condotto che collega lâorecchio medio alla faringe è piĂš corto e di conseguenza, è piĂš facile che batteri e virus si annidano nellâorecchio.
â Generalmente dopo un raffreddore o una bronchite, restano accumulati nelle vie aeree dei muchi che se ristagnano danno origine allâotite.
â Le infezioni delle vie respiratorie come le tonsilliti, le riniti e le adenoiditi causano la chiusura della tuba di Eustachio. Di conseguenza, le secrezioni interne si accumulano causando la proliferazione di batteri, virus e funghi.
â Anche unâigiene errata può causare lâotite. Ad esempio la pulizia delle orecchie con il cotton fioc.
â Una scarsa igiene e anche il contatto con gli altri bambini può dare origine a questo tipo di infezione.
Quando lâotite si presenta, può dare origine a diverse manifestazioni e a volte anche a complicazioni.
Potrebbe verificarsi la perforazione del timpano. Si può manifestare unâemorragia o una fuoriuscita dallâorecchio di pus.
Il bambino può avere febbre, senso di spossatezza e vomito.
Con un accurato esame obiettivo, il medico può fare facilmente la diagnosi. Lo specialista utilizza lâotoscopio. Solitamente non occorrono esami aggiuntivi. Tranne che si sospetti unâinfezione fungina. In questo caso si procederĂ allâesame del liquido auricolare.
Le cure mediche consistono in antibiotici quando le cause dellâotite sono di natura batterica. Si somministrano degli antinfiammatori per ridurre il dolore. Il bambino potrĂ assumere anche degli anticongestionanti nasali se allâotite è associato un raffreddore. Per la febbre sono utili gli antistaminici e cosĂŹ anche per le allergie.
In rari casi, si è costretti a ricorrere allâintervento chirurgico che elimina la secrezione che si è accumulata nel timpano.
Quando i bambini hanno i sintomi dellâotite si consiglia di aspettare un paio di giorni prima della somministrazione dellâantibiotico. Non tutti i casi di otite sono di origine batteriche. Le forme virali non devono essere curate con lâantibiotico. Questo periodo si chiama di attesa vigile e si deve comunque tenere il bambino sotto stretto controllo per essere certi che la sua condizione non peggiori.
Oltre ai farmaci da somministrare, la mamma può ricorrere a dei rimedi casalinghi per aiutare il bambino ad alleviare il dolore.
â Eseguire dei lavaggi nasali con acqua fisiologica, allo scopo di facilitare lâeliminazione del muco.
â Posizionare il bambino con la testa su un cuscino alto per ridurre la pressione nellâorecchio medio.
â Poggiare sullâorecchio un panno di lana per ridurre il dolore.
Se il disturbo diventa cronico può dare origine a problemi di udito. Si noterà che il bambino molto piccolo non risponde ai richiami e quelli piÚ grandi, nel caso in cui gli si fa qualche domanda chiedono di ripetere. In questo caso è opportuno una visita specialistica.
Durante il bagnetto, evitare che lâacqua entri nelle orecchie. La stessa attenzione va usata quando si va in piscina o al mare.
Evitare lâuso di biberon, ciucci e bottiglie push&pull.
Se è possibile, preferire lâallattamento esclusivo al seno.
Per evitare la proliferazione batterica, è bene mantenere gli ambienti puliti e liberi da sostanze tossiche.
Lavare spesso le mani con acqua e sapone.
Evitare il fumo della sigaretta, specialmente quello passivo.